
Un aspetto particolare del controllo
della qualità consiste nel controllo della
filiera, vale a dire la verifica del processo
a monte e a valle, dall'acquisizione
delle materie prime alla confezione del
prodotto finito, attraverso certificazione
e prove strumentali.
La scelta degli ingredienti viene operata con maniacale attenzione e frequentemente aggiornata,
senza badare al contenimento dei costi; si predilige sempre la certificazione d'origine italiana
controllata, uova fresche di allevamenti sicuri, latte e burro di montagna, fior di farina, zucchero
italiano lavorato fresco, il tutto per un prodotto italiano vero ed esclusivo. Agli ingredienti base
si affiancano poi gli aromatici, selezionati con altrettanta cura e con creatività: dai profumati vini
italiani come il Torcolato di Breganze e il Prosecco di Valdobbiadene, ai canditi delle arance
di Sicilia o del Cedro di Diamante in Calabria o a quelli esclusivi del Mandarino Tardivo di
Ciaculli*; fino a quelli più esotici, come la morbida uvetta sultanina dalla Turchia, il più pregiato
cacao dal Sud America, l'aromatica e unica vaniglia Mananara del Madagascar* (* Presidi
Slow Food). Ragione in più perché questi ingredienti naturali, di qualità così rara e selezionata,
non debbano essere alterati dal processo di lavorazione; per questo non vengono assolutamente
utilizzati additivi o sostanze che ne modifichino le proprietà o il sapore. L'arte della pasticceria
consiste appunto in questo: creare dolci conservando le materie prime integre, rispettando qualità
e profumi che solo la natura può fornire e che solo la lavorazione artigianale può preservare.